I know it's over.. maybe still I cling
Premessa: forse è destino che non debba scrivere questo post. Appena pensai di lasciar scritto qualcosa mi saltò internet e ora mi si è bloccata la tastiera...
Tempo fa leggevo su un blog che l'autore odiava i diari virtuali lasciati incompiuti, senza neanche un saluto che stabilisse definitivamente la chiusura. Ci eravamo lasciati ormai qualche mese fa con la tassa sulle vacanze proposta e subito ritirata. In vacanza ci sono andato io alla fine, e questo blog è stato abbandonato. Come avrete capito non tornerò, almeno non in un futuro prossimo e neanche su queste pagine. Se si torna, si cambierà. Ma ho deciso che è giusto mantenere questo blog aperto per qualche futuro visitatore che voglia trovare una pseudorecensione del Codice Da Vinci oppure il ricordo di Italia-Germania 2-0. Tra l'altro auguri Sgt. Pepper's. Sono 40 anni. Portati più che degnamente. L'LSD combatte le rughe a quanto pare. In questo blog ho vissuto tanti piccoli Days in the Life, Ora ho altri Days in the Life, stessa vita, solo un pochino migliore di prima. Well, I wondered: Sì, è possibile. Sappiate solo questo. Quindi Well, I wonder chiude. Ma senza prima aver cercato di fare un breve riassunto delle migliori puntate precedenti, come un vero Best of. Cioè 2 o 3 post al massimo, altrimenti fermate gli orologi per favore.. E' importante non chiudere mai i blog, per non perdere la memoria. In fondo è un pezzo di vita che può servire da ricordo per sè stessi e per gli altri. Se dovessi riuscire a far ridere una persona grazie a questo blog, anche fra 10 anni, potrò dire di aver fatto qualcosa di buono nella vita. Anche se gli Oasis saranno diventati i Rolling Stones di oggi (nel senso peggiore del termine) e Morrissey avrà tagliato il ciuffo, per non diventare troppo ridicolo. Everyday I love you less and less verrà ballata nel club della stazione orbitante e la musica verrà ascoltata attraverso stimolazione cerebrale. Pensate solo agli AC/DC ascoltati così. Da diventare epilettici. Eppure un giorno non eravamo così...
Well, I wonder: l'importanza della memoria. Finora ho solamente scherzato ma avere ricordi è una cosa fondamentale. Per cose molto più importanti. Potrebbe essere la base per rinviare la mortalità umana. E' la base dell'immortalità umana. Sopravviviamo solamente nella nostra civiltà a cui contribuiamo anche nei modi più semplici. Lo capite quando camminate per il Foro Romano e vedete i marciapiedi dove un tempo si giocava a dadi. Vi accorgete che solo camminando fra quei ruderi imponenti avrete la percezione della vostra esistenza intesa come storia. Anche un bosco potrebbe essere millenario, ma vi sentireste soli e insignificanti là dentro. Ecco perchè non chiudo, non elimino questo blog. Non che abbia dato contributi alla civiltà occidentale, per carità, ma è un modo di vedere la vita, e la sua eternità Che durerà fin quando ci sarà qualcuno capace di leggere. Dopodomani Platone, Nietzsche, Shakespeare, Wilde, Morrissey e io potremmo essere la stessa cosa. Nulla.
<<C'era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci s'immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai. Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta. Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finchè sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi funebri e di saltarci sopra. Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda.>>. Tolse la padella dal fuoco, ed essi, dopo aver lasciato la pancetta raffreddarsi un poco, mangiarono, lentamente, riflettendo.
<<Ora, risaliamo il fiume>> disse Granger. <<E ficcati bene in capo una cosa: tu non sei importante. Tu non sei nulla. Un giorno, il fardello che ognuno di noi deve portare può riuscire utile a qualcuno. Ma anche quando avevamo libri a nostra disposizione, molto tempo fa, non abbiamo saputo trarre profitto da ciò ch'essi ci davano. Abbiamo continuato come se niente fosse ad insultare i morti. Abbiamo continuato a sputare sulle tombe di tutti i poveri morti prima di noi. Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti, nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tale quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia, e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra>> (Ray Bradbury - Fahrenheit 451)
Tributo a Ian Curtis
Decalogo di sopravvivenza a un concerto degli Oasis
The Importance of Not Being Indie
Independence Day: la seconda rivoluzione bolscevica
Moggi a Chi vuol essere milionario
5 buoni motivi per non essere l'erede di Gesù Cristo
La vera Costituzione di Berlusconi
Tre generazioni, un Italia-Germania
Intervista all'esperto sul mondo dei blog
E magari così ci paghiamo la tassa sulla vacanza...
To: COMMISSIONE EUROPEA - DIPARTIMENTO CONCORRENZA, MERCATO E CONSUMATORI - AUTORITA' ITALIANA GARANTE DEL MERCATO E DELLA CONCORRENZAPER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA PER I TELEFONI CELLULARI
E' una cosa che accade solo in Italia mentre in tutti gli altri paesi Europei si paga ciò che si consuma.
In Italia oltre al consumo devi anche pagare il "costo della ricarica" che altro non è che un'invenzione dei gestori telefonici per fare ancora piu' soldi a scapito di noi consumatori
CON QUESTA PETIZIONE I FIRMATARI CHIEDONO L'ABOLIZIONE DI QUESTI FAMOSI COSTI DI RICARICA,ANOMALIA TUTTA ITALIANA!Sincerely,
Non è il canto del cigno, il cigno sta solo scaldando la voce...
Well, I wonder, in qualità di contenitore ipobarico di idee, decide di dare una svolta cultural-retrò al suo blog, e per l'occasione si avvale di un'importante collaborazione con un'esperta di classicità greca e latina che ci mostra come in realtà il nuovo è vecchissimo e che il cosiddetto movimento indie ha dei precedenti nella storia dell'Occidente. Chiudete gli occhi, sforzarvi di ricordare qualche reminiscenza liceale e immaginate un mondo in cui, tra guerre e conquiste, l'arte era fatta di grandi nomi e promesse mai mantenute, big next things e opere leggendarie. Sorprendenti coincidenze tra l'oggi e l'altro ieri verranno presentate in questo articolo. Un Orazio come Lou Reed o un Catullo come Pete Doherty? Ecco le prove.
A Roma i poeti erano dannatamente indie.
Il letterato-tipo era generalmente un giovane di buona famiglia, mandato a Roma da ogni angolo d’Italia a perfezionare i propri studi, che puntualmente interrompeva come gesto di ribellione nei confronti del pensiero dominante. Un giovane borghese contro sistema e le sue costrizioni, fino al momento in cui non avrebbe votato se stesso all’Impero, magari sotto la falsa maschera di un circolo di Mecenate qualsiasi. Questi, dal canto suo, sapeva esattamente come riconoscere ogni eventuale talento, carpirne capacità e potenzialità e fruttarne totalmente l’immagine in virtù e a favore dell’Impero. Ma se Mecenate è l’Alan McGee dell’ età Augustea, l’emblema della rockstar mancata, intellettualoide e maledettamente maledetta è certamente Valerio Catullo. Colui che fece della sua sofferta storia d’amore adultera con Clodia (Lesbia nei suoi versi), la groupie degli ambienti altolocati romani, l’oggetto della propria arte. Cornice ed occasione del celebre Liber è infatti un amore travagliato e dissoluto, costantemente minacciato dall’ombra del tradimento e dell’infamia, che assume pero’ nella dimensione letteraria connotati incredibilmente delicati e a loro modo innocenti. Quelli di un sentimento sincero, seppur incapace di stabilizzarsi, in perenne bilico tra infantilismi esasperati e disperate dichiarazioni d’amore eterno, intervallate da corna degne di un alce siberiano. Catullo e Lesbia come Pete Doherty e Kate Moss.
I vari Tibullo e Properzio, che forse avrebbero meritato di restare sconosciuti assieme agli altri autori minori, e che invece per motivi a me oscuri (anche se probabilmente sono l’unica persona a pensarlo) hanno mantenuto la memoria dei loro nomi attraverso i secoli, dal canto loro erano, proprio per questo motivo, degli indie tra gli indie, come dei Forward Russia o dei Test Icicles qualsiasi. I giovani dell'epoca che leggevano il Novus Musicalis Expressus (di cui Sallustio, in virtù delle sue ampie conoscenze in materia di gossip in alti ambienti imperiali, sarebbe stato un giornalista di prim'ordine) si sarebbero radunati alla Suburra, zona sociologicamente simile a quella del romano Qube, per l'evento più cool dell'anno, di quelli che ve ne sono una volta a settimana, ovvero la gara di elegie. Come in ogni società commerciale, pero’, esistevano allora, come esistono oggi, quei personaggi-istituzione che, pur facenti parte di mondi luccicanti di "major discografiche" e onorificenze varie, costituiscono dei punti di riferimento per i vari fenomeni di ieri e di dopodomani. Cosi’ Virgilio, autentico baronetto di Ottaviano, seppe sfruttare la propria posizione di potere all’interno della cultura imperiale, facendo in modo, da bravo Paul McCartney del suo tempo, di non permettere che quella ne influenzasse la libertà artistica, senza per questo risultare falso nelle vesti di Voce dell’Impero.
... continua
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John Peel Day
2 anni fa lo storico dj radiofonico della BBC chiudeva, non per volontà sua e senza saperlo, la sua carriera con un as usual, thank you. Sono in molti che invece devono ringraziare John. Ragazzi, ormai adulti, alla caccia di sonorità nuove quando solo poche frequenze davano la possibilità di ascoltare i singoli più alternativi del momento (da scordarsi perfino l'esistenza di MTV, nei primi anni di Peel alla BBC) e altri ragazzi, alcuni famosissimi, altri molto meno, alla ricerca di qualche minuto di celebrità con la propria band avranno provato un momenti di tristezza all'annuncio della morte del DJ. Io non posso dire certamente di averlo conosciuto e neanche di averlo mai ascoltato, per ragioni anagrafiche e nazionali, ma i suoi programmi sono state pietre miliari del rock n roll. Ci sono in giro tante Peel Sessions nella rete a testimonianza dell'importanza di questo spazio per giovani che desideravano, al momento di imbracciare per la prima volta una chitarra, partecipare con le loro canzoni, segnando così un punto di svolta per se stessi. Un attimo da incorniciare nella loro vita. Un momento di estasi. Grazie John per aver regalato soprattutto tanta felicità senza alcun pregiudizio di sorta a persone che magari ora fanno i giornalai o gli impiegati, caduti completamente nell'anonimato. Un saluto sportivissimo a un vero indie, anche a 60 anni e passa, da chi è sempre restio, per congenita sfiducia, ad ascoltare nuovi gruppi. Nella nuova playlist un infimo, e mainstream, ricordo delle canzoni che tanto gli piacevano. Che comincia con You'll Never Walk Alone, lo storico e invidiatissimo inno del Liverpool, sua squadra del cuore.
Qui il podcast di Planet Rock in omaggio al John Peel Day (via Blutarsky, l'ANSA della blogosfera, che cita Polaroid)
Massì dai, parliamo di una Sick City.
Magliana Natzione, Sick City
Magliana - Stato indipendente all'interno del territorio romano di circa 80.000 abitanti. Situato in posizione strategica tra l'aeroporto di Fiumicino e il centro di Roma, nato originariamente come quartiere operaio, di recente ha conquistato l'indipendenza grazie al suo grande dinamismo economico in controtendenza con il resto d'Europa e all'azione dei reduci della Banda della Magliana. Ha un governo presidenziale il cui presidente è Maurizio Abbatino, importante esponente del gruppo separatista.
Secondo fonti storiche sull'origine del nome di Magliana, nell'XI secolo si parlava di un fundus manlianus posseduto dall'antica famiglia romana dei Manilii o Manlia, da cui molto probabilmente derivò il termine per una successiva corruzione in Magliana.
La Magliana è stato teatro di scontri durante la seconda guerra mondiale nell'occasione dell'invasione nazista a Roma, con 17 caduti tra i carabinieri. Nel boom edilizio degli anni 70, la Magliana è diventata uno dei quartieri operai più importanti di Roma, benchè abbia avuto periodi di grande degrado sociale. Negli anni 80 ha avuto episodi a dir poco agghiaccianti, come la storia del Canaro oltre che le famose "avventure" della Banda della Magliana.
Degli uomini dello spettacolo, la Magliana vanta Teo Mammucari.
La Magliana da quando è diventata una nazione possiede 3 banche, 5 scuole, 2 circoli sportivi (di cui uno vicino al Tevere), un irish pub aperto da pochi giorni, 3 chiese, 3 supermercati, un'agenzia di scommesse, 4 farmacie e tanti altri negozi che permettono un'autosufficienza completa. Da segnalare ai turisti stranieri il Cornettaro Violento sulla via per andare verso la Stazione del treno Villa Bonelli sulla linea Fiumicino-Fara Sabina, dove dalla mezzanotte si possono gustare veneziani tendenti all'eversione dell'estrema destra tedesca.
I Maglianensi si dividono in sboroni con le visiere e ragazzi senza visiere che possiedono una parvenza di normalità. Da 2 anni è stata costruita una piazza dedicata a Fabrizio de Andrè che è situata proprio davanti alla parrocchia principale. Questa piazza è diventata un luogo di ritrovo per la gioventù maglianense, dove d'estate è possibile ammirare tanti ragazzi sfoggianti in modo orgoglioso le loro visiere, segno di distinzione e di appartenenza al gruppo, con in mano una buona canna, anch'essa segno di appartenenza al gruppo (dei tossici). Il principio gerarchico è fondamentale nella vita di comunità: si hanno 3 luoghi di riunione differenti, e per accedere a questi e ai relativi gruppi è necessario avere questi requisiti:
Piazza De Andrè: età 13-16 / curriculum: aver fumato almeno una volta una canna e fumare regolarmente sigarette / possedere un motorino (da quest'anno è obbligatorio NON possedere il patentino) e una visiera. In alcuni punti vengono distribuiti degli antivisiera-radardetector, che permettono la localizzazione di visiere nel raggio di 300 metri, in modo da evitare incontri poco desiderabili.
Parchetto vicino al Cortilone (storico complesso di palazzi che equivale al Quirinale, Palazzo Chigi e il Parlamento): età 17-20 / curriculum: aver spacciato almeno 100 grammi di erba qualità Foglia d'Oro e aver compiuto un furto al negozio di caccia e pesca che è considerato il centro d'allenamento per i delinquenti in pectore.
Virtuality (sala giochi vicino al Cornettaro Violento): età 20-23 / curriculum: essere tossicodipendente da eroina da almeno 1 anno, aver spacciato almeno 200 grammi di droga pesante a discrezione propria (che democrazia: danno anche la possibilità di scegliere quale!), avere il certificato della ASL (l'azienda sanitaria regionale) relativo alla richiesta del metadone e infine aver compiuto una rapina a mano armata in uno dei supermercati stabiliti dal Grande Guru della banda.
San Natale, prega per noi, San Tommaso, prega per noi, Sant'Alessio, prega per noi
Se qualcuno ritiene necessario avere santi in Paradiso per ottenere buoni risultati e ottime ricompense, si sbaglia di grosso.
Basta solo:
1) essere tremendamente sbadati di natura e ancor di più nel pallone quando si esce da una situazione complicata in grande allegria e scioltezza d'animo
2) essere studiosi quanto basta, ma non troppo, giusto per non essere perfettamente preparati a domande non difficili ma inaspettate
3) essere eruditi in materia di rock britannico, con conoscenza approfondita di Franz Ferdinand e Oasis, e basi di Radiohead.
4) avere una ragazza in facoltà che mostra interesse per il rock britannico pur partendo da zero
5) essere perennemente sotto acidi
Il resto vien da sè.
Dopo aver sostenuto l'esame in lingua con l'assistente in maniera buona mi reco allegro e incosciente dal professore, un personaggio famoso per bocciare in virtù di pronunce errate e di scarsa conoscenza di figure retoriche come anadiplosi o poliptoti. Speranzoso e un pochino timorato del Prof, mi reco alla sua cattedra per chiudere l'esame. Premessa: anche chi parte da 26 può venir senza alcuna remora essere bocciato (con tanto di "non hai mai aperto il libro", "non sai nulla" e urla e alti guai vari, detto da uno che, tra l'altro, difficilmente saprebbe comprare un fish n chips a Londra). Dopo la lettura di un regolamento europeo e traduzione, arriva il momento sintattico-morfologico. "Parlami dell'ordine di parole", la domanda. Risposta piuttosto inalberata finchè non riesco a risalire dalle sabbie mobili dell'incertezza e indecisione. "E l'ordine degli aggettivi?". Qui l'illuminazione: la traccia numero 4 di The Bends mi da la risposta. Fake Plastic Trees è la costruzione che mi era stata chiesta, la risposta che chiude l'esame e mi fa conquistare il 28, in extremis, all'ultimo allungo. Un guizzo mentale degno del miglior Doc, e grazie a Thom Yorke mi porto a casa la preziosa "ricevuta". Il rock n roll fa male alla salute, sì, ma fa bene alla media universitaria.
Baldanzoso e sollevato per l'impresa, mi reco in un'altra aula, e poco dopo incontro una mia compagna (sì, come alle elementari, va bene?) a cui avevo regalato un cd mp3 con gli album degli Oasis e Franz Ferdinand, per aprirle un mondo per il quale aveva mostrato interesse. "Bellissimo il cd, grazie!" è il suo commento appena mi vede. Dall'alto della mia esperienza di ignoranza, ai tempi del madferittismo, la invidiavo per quanta bella musica potrà ancora ascoltare, e pensavo che un giorno avrebbe potuto ascoltare la roba del mio ipod. Ipod??? Una corsa sfrenata verso l'aula dell'esame, con lei e altri che mi guardano interdetti, perchè mi accorgo di aver dimenticato il giacchetto nell'aula, con l'ipod dentro. Se non fosse stato per quel disco di cui si parlava, e se non fosse stato per il suo entusiasmo nel ringraziamri, ora avrei un ipod in meno (ipod senza mela, mica la voglio pagare 100 euro solo quella eh, come Stankovic per Zeman nel 97), appena comprato. Se non fosse stato per la mia vecchia passione per Noel Gallagher e Alex Kapranos ora il mio patrimonio sarebbe sceso di 150 euro, perchè difficilmente sarei tornato lì per trovarlo intatto. Da escludere anche l'ipotesi di raddoppi e triplicamenti di lettori mp3, ovviamente.
La morale del racconto è che la musica ti para il culo, sempre. Sia quando vuoi intrattenere rapporti sociali come argomento di conversazione, sia quando sei un po' sbadato e gli altri ti ricordano le cose dimenticate giocando al gioco delle pulci con i tuoi neuroni. Fake. E' sempre un'opinione, mai un fatto.
Il secondo sogno per il derby di quest'anno...
Un sogno per il derby di quest'anno...
Israele interrompe il blocco, pure io (solo per poco)
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/politica/calderoli-atomica/calderoli-atomica/calderoli-atomica.html
Blogday 2006: intervista all'esperto
A: Buonasera Professor Consoli, entriamo subito in medias res parlando del fenomeno blog. Cosa significa avere un blog, sia come risvolti estetici, psicologici e umani? Chi c'è dietro un blog? Perchè si tiene un blog? Cosa si cela dietro quel nickname e dietro quelle parole?
LC: Innanzitutto bisogna considerare due aspetti: il desiderio dell'apparire e il desiderio del comunicare. Il primo è sintomatico di una società che incontra tra i giovani sempre più resistenze e difficoltà nell'approcciare con le altre persone nel senso più profondo del termine. Il blog mette in mostra le proprie presunte qualità e le proprie piccole grandi sofferenze quotidiane, spezzando il senso di solitudine che pervade le vite dei bloggers. Un luogo di sfogo che raccoglie e commercializza, nel senso di rendere scambiabile, i propri sentimenti, cosa altrimenti non realizzabile nei gruppi da parte di persone con palesi difficoltà di interazione. Spesso sono solitudini che incontrano altre solitudini per essere un pochino meno sole. Chi invece desidera puramente comunicare i propri punti di vista in uno stile pseudo-giornalistico utilizza il blog come una forma di democrazia diretta dell'idea. Da qui i problemi con i blog cinesi, che, superando i confini nazionali, possono essere visti, con disappunto delle autorità, in tutto il mondo.
A: Cosa bisogna fare per avere un blog di successo?
LC: Se si inizia a parlare di estetica trascendentale o di teorie transustanzialistiche si può avere la certezza matematica di fare colpo solo su qualche seminarista o dottore di filosofia. Il pubblico desidera argomenti lievi, senza troppi giri di pensiero, che sforzano la mente quando questa vuole solo rilassarsi dopo una dura giornata alle prese con Verissimo o Uomini e Donne o con letture del calibro di Chi. E dunque cosa c'è di meglio che informarsi di cosa sta facendo in quel momento il tuo idolo, con la possibilità di chattarci? Il Blog di Paola e Sasi è primo nella classifica di Iobloggo con 874886 visite totali in 10 mesi, e questo dimostra come attraverso una grande frequenza di semplici post e un'ampia gamma di categorie (interessanti le poesie per Paola scritte dai suoi fans: versi migliori la tua testa è piena di ogni concetto e ti sei comprata l'anima della gente / spogliandoti di ogni abito) si possa avere centinaia di frequentatori assidui. Addirittura sono segnalati tutti i recapiti di Mediaset per far sentire l'appoggio popolare a questa Paola, ed è un altro segno di come da un blog si possa costruire un regime totalitario. Basta un: Paola domani andrà al Quirinale per le consultazioni del Presidente Napolitano per diventare premier, e migliaia di mail arriveranno a Mediaset chiedendo che le vengano dati i plenipotenziari, non prima però di essersi chiesti chi sia 'sto Napolitano, se è il rivale di Costantino o una nuova scoperta di Maria de Filippi.
A: E' più importante la forma o la sostanza?
LC: E' meglio sposare Flavia Vento o Margherita Hack? Il quesito non ha senso, dipende dai punti di vista. Un ottimo compromesso di successo invece è raggiunto con il blog di Giulia: contenuti pessimi e forma aberrante, uno dei pochi diari online che ha più anni del cervello dell'autore. Preso uno, gli altri sono tutti uguali: carattere illegibile con contrasti improbabili da ricorso all'Associazione Oculisti Italiani, uso smodato di kappa e x al posto di c dure e s, che porteranno presto a una deformazione/riforma dell'ortografia italiana, abolizione delle vocali quando non necessarie facendo sembrare codesto blog la Torah dei poveri, inversioni delle i con le y e viceversa e contenuti estremamente vuoti, segno del declino dell'Occidente che si rispecchia proprio in questa miserabile pagina, che chiude con inquietanti acronimi di provenienza aliena.
Inoltre l'autrice ammette perverse manie di cannibalismo affermando che ha mangiato tutti quelli che hanno dichiarato che Avril non è punx (I Ate le xsone ke dicono che Avril nn è punk). Cura per la paziente: mangiarsi, invece delle persone, uno Scarabeo in modo da imparare tutte le 5 vocali. Quando Dio distribuì l'intelligenza questa Giulia era talmente punk-ribelle da rifiutarla. Ecco perchè una colata lavica si dovrebbe portare via il suo blog insieme a lei. Probabilmente anche a Pompei vi erano i primi segnali della decadenza romana, ma questi non sono giunti fino a noi.
A: Quali sono gli obiettivi di un blog?
LC: Sono molteplici: da biechi obiettivi ora spostati sul versante di Myspace, come l'abbordaggio molesto e l'esposizione da vetrina di sè, ad altri più seri come la diffusione di proprie opinioni su fatti in Italia o all'estero, commenti su dischi e film, notizie inventate, e infine il racconto della propria vita. Non vita romanzata da farla sembrare più vissuta di quella di Franco Califano ma vita raccontata con uno stile telegrafico da lista della spesa. Nessun filtro personale, nessun approccio umoristico, ma solo aridi, insecchiti fatti quotidiani. Molto spesso questi blog hanno titoli poetici da Bacio Perugina più o meno dark (genere che fa molto presa fra i più giovani) che richiamano fantasmi, sogni, angeli, demoni, San Pancristi. Ma bisogna considerare anche il nickname, fattore importante, e la sua fisiognomica: da una che si chiama ueuissima ci si può aspettare una riflessione critica e approfondita sulle cause della questione israelo-palestinese dal 70 d.C. in poi o una teoria sull'origine dell'indoeuropeo? Ovviamente no. Ci si aspetta invece un blog estremamente colorato, con faccine sparse qua e là senza senso, descrizioni di sè con decine di aggettivi (che sono gli stessi in altri migliaia di blog) che spesso finiscono in il resto scopritelo voi o sono tutto e il contrario di tutto. Che interesse ha il mondo a sapere che hai telephonato al tuo cugino shagurato perchè non si fa sentire? Se non si fa più sentire evidentemente avrà meglio da fare con la sua fidanzata che stare appresso alle tue lamentele. Pensate se questo qui mentre sta facendo l'amore con la sua ragazza improvvisamente gli viene in mente, proprio sul più bello, che non chiama la cugina da tanto tempo e che quindi gli prende un sudore freddissimo nel terrore di essere ricusato dalla sua consanguinea e che dunque si precipita, ancora completamente nudo con la ragazza che nel frattempo corre dal giudice per ottenere risarcimenti per danni morali, biologici, estetici, mobbing, retrocessione a tavolino ingiustificata ecc ecc., al telefono per sentire se la cugina è arrabbiata con lui. La sentenza del giudice, inappellabile anche davanti alla Corte d'Appello Europea, sarebbe quella del ritiro del computer della cugina per abuso di libertà di parola. Avesse ospitato un comunicato di Al Qaeda, avrebbe svolto perlomeno un servizio pubblico.
A: Libertà di parola e di espressione sono valori garantiti dalla Costituzione. Ma la libertà di parola va anche difesa dalle limitazioni che lei vorrebbe porre a questa, se non ho capito male. E' a favore di una patente per bloggers?
LC: Il panorama attuale, fervido di contenuti vacui e pregno di cogiti interrupti, con la necessità di una patente, aumenterebbe del 5,4% la disoccupazione italiana, secondo le stime dell'ISTAT. I bloggers, che svolgono questa professione come alcuni studenti universitari si dichiarano ancora studenti al 12o anno, si troverebbero nell'84,3% dei casi senza lavoro, per mancato rilascio della licenza, e andrebbero a ingrossare le fila dei venditori ambulanti, lavavetri, accattoni, criminali da strada, terroristi allo sbaraglio. In questi tempi la flessibilità è importante, per chi ce l'ha. E' un problema sociale importante, che preoccupa il governo. Ecco il motivo per cui non verrà introdotta la patente. Basterebbe un intervento d'autorità da parte degli amministratori per cancellare qualsiasi post che inizi con le seguenti parole: Heilà!!!, Ciaooo tesoriniiii, Beh, Ehm, ToNnATo/a, Allora..., BuongiornoBuonpomeriggioBuonanotte, testi colorati su fondo colorato diverso da quello del template con caratteri leggibili anche da Andrea Bocelli. Napalm o una bomba al neutrino per questi blog sono la democratica e giusta soluzione. E proprio oggi è nato un altro blog del genere, che andrebbe seguito con attenzione da parte degli studiosi di sociologia e comunicazione, come i biologi cercano di scoprire come è nata la vita sulla Terra, tanto lo stato primordiale è identico. Sembra gente appena tornata al mondo dopo un sequestro di 8 anni che deve ancora capire bene come funziona la macchina fotografica, come si accende un computer o perchè dopo che ha piovuto è bagnato per terra. Li vedi spaesati, in questo mondo cibernetico in cui pensano che un template sia un particolare vassoio dal nome esotico, il banner uno che caccia via la gente dalle chat o l'header sia il nuovo colpo di testa inventato da Zidane.
A: Non tutti i blog sono scritti da ragazzi licenziati dalla scuola elementare. Lei ha parlato di fisiognomica del nickname. Ci può spiegare meglio cos'è?
LC: Non è molto differente dal discorso delle apparenze facciali. Vedendo il volto di uno, si può avere l'impressione a caldo di una persona dura, socievole, carismatica, buona, introversa, di poco spessore. Guardando un nick si può sapere qualcosa, che poi spesso viene confermato. Non parlo di date di nascita perchè è una questione tutta relativa, ma intendo il nome stesso e come viene scritto. Diffidare ovviamente dei nickname scritti con lettere minuscole e maiuscole alternate, ma anche degli aggettivi che finiscono con superlativi oppure di diminutivi di nomi, che terminano con la ipsilon. Generalmente l'essenzialità o un riferimento colto sono un buon biglietto da visita. Spesso aprirsi un Msn Spaces non è sinonimo di grande qualità, di solito lo si fa per raccontare le proprie storie allo stretto giro di amici dei contatti di Messenger i quali quando scrivono ti riempiono la finestra di così tante emoticon che una loro frase vale tutta quanta la Settimana Enigmistica. Poi come venga scritto questo blog è un altro discorso, ma uno Spaces simile incoraggia solo la cruda violenza verbale, in cui non voglio scadere. Non è una questione di gusti musicali, tutti i generi sono uguali ma alcuni sono più brutti degli altri, ma l'autoriconoscimento, apprezzabilissimo, della propria inutilità è grave quando viene superato per acclamatio dal sostegno popolare. Un blog di rabbia, di rivolta, che sfoga la propria violenza diabolica contro se stesso quando decide di perseverare e sopravvivere, come quando un malato all'ultimo stadio che odia la sua vita viene condannato a vivere più a lungo possibile. Un blog più in debito di ossigeno di Galeazzi dopo aver scalato il K2 a mani nude commentando la sua impresa in diretta su Rai3.
A: Ringraziamo il Professor Luca Consoli per l'interessante intervista, piena di sagace vis polemica, concessa per Well, I wonder in occasione del Blogday 2006.
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